Eccoti, Adele. 3,8 kg di Amore.
Tra le mie braccia dopo ore di travaglio che è meglio non ricordare. Sono intontita, molto stanca e completamente fuori dal mondo. Sei qui appoggiata a me, hai già gli occhi aperti spalancati e quel naso a patatina che non si può dire tu non sia figlia di tuo padre. Matteo è qui al mio fianco, lo è stato per tutte queste ore. Mi gira la testa, mi fa male ogni muscolo del mio corpo e vorrei tanto dormire. Ma a parte questo, è andato tutto bene, noi stiamo bene.
Mi portano in stanza, nel corridoio incontro mia mamma con una faccia da "non dormo da 2 giorni" ma emozionata, gli zii e cugini. Saluto tutti con un sorriso da ebete che fortunatamente nessuno ha immortalato. Tu ci segui, dopo tutti i controlli fatti appena sei nata, e dopo averti sistemato per bene con quella tutina tutta colorata che ti ha regalato la nonna.
Ora se qui, nella culletta di fianco al mio letto. E adesso? Cosa faccio? Come ti prendo in braccio? Come faccio a cambiarti? Se piangi per la fame come ti attacco al seno? Che confusione. Mi sento ancora fuori dal mondo, ma l'istinto di mamma davvero esiste e nonostante la mia inquietudine riesco ad accudirti, non so come ma non ho paura di te. E riesco a capire che nonostante i miei e i tuoi sforzi purtroppo non mangi, che non prendi latte perchè un po' pigra e ti piace utilizzare il mio seno più come ciuccio per cullarti che per nutrirti.
Succede, ripeto SUCCEDE. Non ascoltate quelle persone che dicono che si deve per forza allattare, che è solo il latte materno a essere ok, che tutte le donne devono avere il latte. Cercano di farvi un po' il lavaggio del cervello, e da un certo punto di vista è anche corretto perchè anche a me avrebbe fatto molto piacere allattare la mia piccolina, e il latte della mamma è il più completo alimento esistente per i neonati. Ma nonostante tutte le prove e le ore con il tiralatte, niente. Latte artificiale.
Non importa, faccio quello che mi dice il mio istinto, perchè il mio cervello non è ancora in grado di ragionare e non lo sarà ancora per i giorni successivi.
Mi verrà detto in seguito che il troppo stress dovuto alle molte ore del travaglio/parto, la mia predisposizione all'ansia hanno sicuramente influenzato. Il mio fisico era troppo stanco e ha fatto una scelta.
Tra le mie braccia dopo ore di travaglio che è meglio non ricordare. Sono intontita, molto stanca e completamente fuori dal mondo. Sei qui appoggiata a me, hai già gli occhi aperti spalancati e quel naso a patatina che non si può dire tu non sia figlia di tuo padre. Matteo è qui al mio fianco, lo è stato per tutte queste ore. Mi gira la testa, mi fa male ogni muscolo del mio corpo e vorrei tanto dormire. Ma a parte questo, è andato tutto bene, noi stiamo bene.
Mi portano in stanza, nel corridoio incontro mia mamma con una faccia da "non dormo da 2 giorni" ma emozionata, gli zii e cugini. Saluto tutti con un sorriso da ebete che fortunatamente nessuno ha immortalato. Tu ci segui, dopo tutti i controlli fatti appena sei nata, e dopo averti sistemato per bene con quella tutina tutta colorata che ti ha regalato la nonna.
Ora se qui, nella culletta di fianco al mio letto. E adesso? Cosa faccio? Come ti prendo in braccio? Come faccio a cambiarti? Se piangi per la fame come ti attacco al seno? Che confusione. Mi sento ancora fuori dal mondo, ma l'istinto di mamma davvero esiste e nonostante la mia inquietudine riesco ad accudirti, non so come ma non ho paura di te. E riesco a capire che nonostante i miei e i tuoi sforzi purtroppo non mangi, che non prendi latte perchè un po' pigra e ti piace utilizzare il mio seno più come ciuccio per cullarti che per nutrirti.
Succede, ripeto SUCCEDE. Non ascoltate quelle persone che dicono che si deve per forza allattare, che è solo il latte materno a essere ok, che tutte le donne devono avere il latte. Cercano di farvi un po' il lavaggio del cervello, e da un certo punto di vista è anche corretto perchè anche a me avrebbe fatto molto piacere allattare la mia piccolina, e il latte della mamma è il più completo alimento esistente per i neonati. Ma nonostante tutte le prove e le ore con il tiralatte, niente. Latte artificiale.
Non importa, faccio quello che mi dice il mio istinto, perchè il mio cervello non è ancora in grado di ragionare e non lo sarà ancora per i giorni successivi.
Mi verrà detto in seguito che il troppo stress dovuto alle molte ore del travaglio/parto, la mia predisposizione all'ansia hanno sicuramente influenzato. Il mio fisico era troppo stanco e ha fatto una scelta.
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