Due giorni fa era il mio anniversario di matrimonio.
Il 21 di Settembre è un giorno speciale per me, è il compleanno di mio papà e avrebbe fatto 68 anni. Mio papà non c'è più: tre anni fa mentre stavamo pranzando per la festa del suo compleanno è svenuto e non si è più risvegliato. Era malato di cuore da qualche anno e stava aspettando un trapianto, un cuore nuovo che purtroppo non è mai arrivato.
Lui era il mio eroe.
Era una persona espansiva, con mille amici e interessi, conosciuto da tutti in zona. Era sportivo, ha fatto il ciclista per molti anni, e faceva "l'attore" in una compagnia teatrale per beneficenza. Prima di andare in pensione era operaio, di quelli che si sporcano le mani tutti i giorni, in un'azienda alimentare, e difendeva i diritti dei lavoratori del suo reparto e della sua azienda.
Mi voleva molto bene: seguiva tutte le mie partite di pallavolo, mi accompagnava ovunque. Mi faceva sempre da autista quando si voleva uscire ma non si aveva ancora la patente. Si preoccupava per me quando gli dicevo che uscivo da sola con l'auto e andavo a Milano a trovare le mie amiche e a volte lo trovavo ancora sveglio che mi aspettava anche se avevo più di vent'anni.
Ricordo che spesso ci divertivamo a prendere in giro mia mamma, mentre lavava i piatti le facevamo il solletico e la scherzavamo per la sua mania di pulizia. A volte mi mettevo sui suoi piedi e in cucina ballavamo insieme.
Un anno vincemmo il campionato cadette e lui si presentò con un coppa piena di Nutella con cucchiaini per tutti, che forza!
Sono sicura che Matteo sarà per Adele quello che mio padre fu per me. Purtroppo non lo abbiamo conosciuto come nonno, ma sono sicura che sarebbe stato così orgoglioso di sua figlia e della sua nipotina, con gli occhi lucidi e felici come il mio giorno di laurea.
Mi manchi papà.
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